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lasedeInchiostro, che è la prima e più diffusa rivista italiana di narrativa, è ormai giunta al ventunesimo anno di vita. Lo spirito per cui è nata è quello di dar voce a quegli autori che, altrimenti, sarebbero costretti al silenzio o all’anonimato per l’impossibilità di pubblicare i loro lavori e, quindi, di farsi conoscere.

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Alcuni versi maltusiani da Almanacco purgativo, 1914 Cimitero è quella cosa dove stanno solo i morti non si sono ancor...Read more

Alcuni versi maltusiani da Almanacco purgativo, 1914 Cimitero è quella cosa dove stanno solo i morti non si sono ancora accorti che i lor cari stanno altrov Moralista è quella cosa che del fico vuol la foglia ma se poi gli vien la voglia vuole il frutto al femminil...

Durante la Guerra di Secessione americana, nella città di Baltimora, sita nel bel mezzo del Maryland, si costituì un n...Read more

Durante la Guerra di Secessione americana, nella città di Baltimora, sita nel bel mezzo del Maryland, si costituì un nuovo club molto autorevole. Tutti sanno con qual vigore l'istinto militare si sia sviluppato presso questo popolo di armatori, di mercanti e di meccanici. Dei semplicissimi commercianti, ripudiati i loro banchi di vendita s'improvvisarono capitani, colonnelli, generali, pur senza aver superato i corsi della scuola di applicazione di West-Point (Scuola militare degli Stati Uniti); e ben presto eguagliarono i loro colleghi del vecchio continente "nell'arte della guerra", e a somiglianza di quelli conseguirono le loro vittorie facendo grande spreco di proiettili, di milioni e di uomini. (Incipit di "Dalla Terra alla Luna", Traduzione: Attilio Landi jr.) 190 anni portati bene! Buon compleanno a Jules Verne!...

Cominciò con un numero sbagliato, tre squilli di telefono nel cuore della notte e la voce all'apparecchio che chiedeva ...Read more

Cominciò con un numero sbagliato, tre squilli di telefono nel cuore della notte e la voce all'apparecchio che chiedeva di qualcuno che non era lui. Molto tempo dopo, quando fu in grado di pensare a ciò che gli era accaduto, avrebbe concluso che nulla era reale tranne il caso. Ma questo fu molto tempo dopo. All'inizio, non c'erano che il fatto e le sue conseguenze. La questione non è se si sarebbero potuti sviluppare altrimenti o se invece tutto fosse già stabilito a partire dalla prima parola detta dallo sconosciuto. La questione è la storia in sé: che abbia significato o meno, non spetta alla storia spiegarlo. (Incipit di Città di vetro, Trilogia di New York. Traduzione: Massimo Bocchiola) Buon compleanno, Paul Auster...

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