corso-soave-1Il piacere di scrivere

Master di scrittura narrativa – Vacanza studio

Viviamo in un mondo nel quale le nostre vite sono sempre più virtuali, sempre più frammentate, la nostra attenzione divisa tra i social, ai quali partecipiamo, le piattaforme elettroniche, con le quali condividiamo dati, il lavoro che svolgiamo, sempre più virtuale. Nonostante ciò, i dati delle vendite in libreria mostrano come i libri più popolari siano quelli d’impianto classico: romanzi o racconti che puntano su una trama robusta, sul tratteggio deciso dei personaggi, sulla qualità della scrittura.

Le case editrici dal canto loro si dimostrano sempre più aperte ad autori nuovi che puntino sulla qualità; e questo risulta valido sia per la letteratura mimetica (che descrive la realtà) che per le opere di genere (noir, fantascienza, romanzo d’amore, ecc.).

Il piacere di scrivere è una vacanza studio organizzata dalla Scuola di scrittura Inchiostro progettata in modo che i partecipanti acquisiscano sicurezza e competenza per muoversi in autonomia con successo nella direzione sopra descritta.

Saranno presentati strumenti narrativi e stili di scrittura utilizzati da professionisti della penna del passato e contemporanei, e ciascun partecipante sarà invitato a fare proprio i modelli presentati, alla ricerca di un proprio personale modo di scrivere.

Trattandosi di un corso eminentemente pratico, si presenteranno strategie e strumenti immediatamente utilizzabili; si scriverà molto, si confronteranno le proprie prove narrative con gli altri partecipanti, e si avranno a disposizione professionisti dell’editoria che valuteranno quanto scritto.

Come ogni evento organizzato dalla Scuola di scrittura Inchiostro, anche questa vacanza non si concluderà con le ore passate insieme. Il docente in primis, ma anche tutto lo staff della scuola, sarà a disposizione nel periodo successivo al termine del corso per rivedere eventuali esercitazioni non finite, risolvere dubbi, fornire consulenze su quanto verrà prodotto.

Entrare nel mondo di Inchiostro significa non sentirsi più soli nel mondo della scrittura.

Tutti gli esercizi e le prove pratiche saranno pensate in modo da poter produrre, se il partecipante lo volesse, opere finite. Questo, in modo che le opere migliori possano fornire oggetto di valutazione per una eventuale pubblicazione professionale.

Questi i punti che saranno affrontati:

1. La scaletta degli eventi

Si accennerà all’importanza di predisporre una scaletta degli eventi prima di iniziare lo sviluppo di una storia. Si accennerà alla scaletta cardine della drammaturgia e, accennando allo schema formale di Parent Altier, si forniranno due tipologie di scaletta di storia, che serviranno da basi per l’ideazione dei brani negli incontri successivi:

• l’equilibrio perduto e il tempo che passa;

• il simbolo e l’elemento nascosto.

2. L’equilibrio perduto e il tempo che passa.

Si rifletterà sulla necessità del cambiamento come motore della narrazione. E si renderà palese come opere anche distanti tra loro siano in realtà aderenti ad un unico modello.

Si presenterà la scaletta operativa che ne consegue, e si vedrà come essa possa essere personalizzata e utilizzata praticamente.

Saranno presentati due classici del Novecento:

Vincenzo Cerami, Un borghese piccolo piccolo, Torino: Einaudi, 1995

Italo Calvino, L’avventura di un lettore, dalla raccolta Gli amori difficili, in Italo Calvino, I racconti, Milano: Mondadori, 2010.

Esercizio: Sviluppo della propria storia partendo dalla scaletta operativa. Scrittura di una scena della storia ideata.

3. Il simbolo e l’elemento nascosto.

Si vedrà come uno scrittore italiano già nella prima metà del Novecento abbia declinato una versione originale dello strumento detto convitato di pietra (la definizione è di Vargas Llosa), fondendolo col cosiddetto punto di vista estraniante. L’esito è una delle raccolte di racconti più interessanti del Novecento: Bestie di Federigo Tozzi.

Si prenderanno ad esempio alcuni dei racconti dell’autore per svelare questo particolarissimo modo di scrivere (oggi declinato nel racconto bonsai) e proporre il relativo strumento narrativo.

Opera esaminata: Federigo Tozzi, Bestie, Roma: Carlo Mancosu editore, 1993.

Esercizio: i partecipanti verranno inviati alla scrittura di una breve trilogia, sostituendo l’elemento nascosto (nel caso preso in esame la bestia) con uno di altra natura, p. es. oggetti; eventi atmosferici; frutta.

4. L’io narrante come comprimario del protagonista.

Gli strumenti narrativi per introdurre il protagonista di una storia sono molteplici.

Si concentrerà l’attenzione su uno degli strumenti più versatili (e quindi più utilizzati) che serve sia per introdurre il protagonista che per fungere da motore della storia: l’io narrante comprimario.

Si vedrà come procedere, quali siano le conseguenze sulla storia e si descriveranno le modalità utilizzate da diversi scrittori del Novecento.

In particolare, verranno prese in esame le seguenti opere:

Georges Simenon, Tre casi dell’ispettore G.7, Milano: Adelphi, 2015;

Mario Soldati, Le nuove storie de Maresciallo, Milano: Mondadori, 1972.

Esercizio: Scrittura di una introduzione al protagonista basata su uno dei due esempi proposti.

Luogo

B&B Relax a Soave (VR) – L’antica dimora con bellissima piscina alle porte del borgo medievale accoglierà i partecipanti in un’oasi di pace perfetta per scrivere.

Costi

Il costo del master è di euro 200 +iva.

Pernottamento

Per chi volesse pernottare, sono a disposizione varie soluzioni al prezzo concordato

di euro 30,00 a persona in doppia e 45,00 in singola, a notte, compresa colazione.

Informazioni e prenotazioni

Scuola d’Inchiostro

Tel. 045 6931457 (solo mattino) – oppure 348 8975205

scuola@rivistainchiostro.it