La prima rivista interattiva in Italia


 
Editoriale
Minimizza questa finestra
Caro lettore,
il sedicesimo anno di vita di questa testata, è cominciato davvero in maniera scoppiettante. Infatti, i primi mesi hanno salutato l’avvio di alcuni progetti fondamentali per la rivista...

Copertina
Minimizza questa finestra
Anno 15 - Numero 5/6

Il numero disponibile in edicola e libreria

Dicembre 2009/Maggio 2010

In questo numero
Minimizza questa finestra
10 racconti completi
Racconti Bonsai
Versi Diversi
19 incipit per voi

I nostri consigli
Minimizza questa finestra

Accessi al sito

Bisogno di aiuto?
Minimizza questa finestra
Assistente on-line
Domande frequenti
W3C Compliance

RivistaInchiostro.it
è segnalato da:

Excellence Book


Penna d'Oca


Penna d'Oca

[Rubriche | Racconti]    
:: Bonsai
 

La ricerca  
Valter Ebagezio – San Benigno Canavese (Torino)
 

Dove poteva essere? L’aveva cercato dappertutto, aveva buttato per aria la casa, ma niente, non l’aveva trovato. Eppure, per l’intera mattinata era rimasto nella tasca del suo grembiule. In un paio di circostanze l’aveva anche sentito, mentre si chinava.
Era un bel guaio. Stranamente in casa non ne aveva altri e quel giorno era mercoledì: l’emporio, in paese, osservava il turno di chiusura. Non poteva nemmeno rivolgersi agli unici vicini e farsene prestare uno, perché non ci parlava più da quando il loro cane, un bastardino nemmeno tanto grande, si era infilato nel suo pollaio e aveva fatto scempio di galline.
Tonino stava per tornare dai campi e l’avrebbe certo sgridata se avesse dovuto mettersi la giacca ancora in quelle condizioni. Dopo cena lui doveva andare da Filippo per trattare la vendita di una partita di legname, e non poteva certo presentarsi in quello stato.
E inoltre, cosa avrebbe detto Marisa, la moglie di Filippo, che era poi anche sua cognata, dal momento che era la sorella di Tonino? Le sembrava già di sentirla, quella strega. Per un motivo o per l’altro ce l’aveva sempre con lei, e ogni volta che si incontravano non perdeva occasione per umiliarla: «Ma guarda lì Tonino com’è magro, poverino. Ma gliene fai da mangiare?». Oppure: «Certo che gliele potresti anche stirare, le camicie, a tuo marito!».
Aveva ripercorso con la mente qualsiasi spostamento, aveva rifatto la stessa strada, perlustrando a testa bassa e frugando soprattutto dove un sasso, piuttosto che qualche foglia, avrebbero potuto nasconderlo, ma invano. Si era come volatilizzato.
A meno che… Sì, ecco dove doveva essere! Era sicuramente lì. In fondo, lei ci aveva trascorso gran parte del pomeriggio, e poi era l’unico posto che non aveva ancora controllato a tappeto. Certo che individuarlo non sarebbe stato per nulla facile. E chissà, inoltre, se avrebbe fatto in tempo.
Tornò sull’aia, passò in fretta davanti al granaio e aprì con la solita fatica la porta cigolante e sbilenca che chiudeva il fienile. All’angolo opposto di quello stanzone polveroso, con un semplice battuto di cemento per pavimento, era posato il grande mucchio: riempiva quasi per intero il locale e la sua sommità arrivava a sfiorare le basse travi che, sorprendentemente, riuscivano ancora a reggere il tetto di coppi. L’aveva portata lei, lì dentro, con il forcone, tutta quella paglia, facendo una spola continua con il carro lasciato nel cortile.
Il sole era già basso, ma Tonino sarebbe stato fuori ancora per un po’, un paio d’ore almeno. La donna si convinse che forse ce l’avrebbe fatta.
Si inginocchiò vicino all’enorme cumulo color dell’oro, con il grembiule piegato sotto le ginocchia per non graffiarsi e cominciò, facendo molta attenzione, a spostare le pagliuzze, una per una.
L’ago doveva essere senz’altro lì sotto, da qualche parte.

 
Flash  
Chiara Reggiani – Verona
 

Non erano trascorsi nemmeno due minuti. Carlo non riusciva a capacitarsene. Era davvero passato così poco tempo? Forse, la radiosveglia era guasta. Ma, no, eccola scattare. Funzionava perfettamente, e aveva sempre spaccato il secondo.
Dunque non si era sbagliato. Terribile come, in un tempo tanto breve, le cose potessero cambiare in modo così tragico, così assoluto. “Basta un attimo”, si dice… Carlo rifletté che era proprio vero. Ormai non aveva più importanza, comunque. Era già tutto accaduto. Non c’era margine per un ravvedimento o un diverso comportamento.
Ciò per cui si era preparato così a lungo, giorni, mesi di spasmodica attesa, era finito in meno di due minuti.
Tutto ciò in cui aveva creduto, per cui si era tanto impegnato, che lo aveva coinvolto in modo così totale… andato. In meno di due minuti.
Sospirò. Incredibile come la vita, a volte…
Il rumore violento della porta che sbatteva lo sottrasse alle sue riflessioni: Rossella, la stupenda top model che Carlo corteggiava ormai da più di un anno e che finalmente aveva deciso di concedersi, era appena uscita furibonda dalla sua stanza e dalla sua vita, dopo aver scoperto che lui non era l’amante assiduo, esperto, infaticabile e conoscitore di pratiche tantriche che aveva millantato di essere.
Meno di due minuti…

 
Questi sono solo alcuni dei racconti bonsai che compaiono sul nuovo numero di Inchiostro. Altri li trovate sulle pagine della rivista.
 
 

 
 
Realizzazione tecnica a cura di Miliaris, Modena
Cerca nel sito...
Minimizza questa finestra
  

In primo piano
Minimizza questa finestra
 «Leggere per raccontare»
Master di scrittura creativa a Sarteano
,
24-31 luglio 2010.


Ti forniamo 19 incipit da proseguire! Che aspetti? Inviaci i tuoi elaborati: potrebbero essere pubblicati sul prossimo numero!

Pagine correlate
Minimizza questa finestra
Come pubblicare?
Incipit d'autore
Dazeroadieci
La traccia

Community
Minimizza questa finestra
Interagisci con la comunità di Inchiostro!

Redazione
Via Risorgimento, 30
37126 - Verona
Tel. 045.8301594
P.IVA 02604060232

Sito ottimizzato per le risoluzioni di 800x600 e 1024x768 pixel

Aruba

Aruba.it è un servizio offerto da Technorail s.r.l. - Piazza Garibaldi 8 - 52010 - Soci (AR)