Scopo di questa sezione è cercare di rispondere a tutte quelle domande che sempre più frequentemente vengono poste alla redazione di Inchiostro dai propri lettori (occasionali e non) in via diretta o per mezzo della rubrica Appunti & Spunti.
Pur senza la pretesa di voler stilare una guida definitiva, si spera così facendo di rendere un servizio gradito a chiunque abbia qualche dubbio o una semplice curiosità in merito ai diversi aspetti riguardanti la rivista ed i rapporti di collaborazione con essa.
La pagina, naturalmente, sarà via via arricchita di tutte le eventuali nuove domande che perverranno alla redazione nel corso del tempo.
Buona lettura!
|
| |
| E' davvero gratuita la pubblicazione degli elaborati su Inchiostro? |
|
Assolutamente sì. Il progetto Inchiostro è nato proprio per dare la possibilità a chiunque lo desideri di poter pubblicare i propri elaborati senza alcuna spesa.
Naturalmente la scelta finale sull'eventuale pubblicazione del lavoro spetta al comitato di lettura della redazione, ma in nessun caso vengono richiesti contributi (di alcun genere) all'autore.
|
|
|
| |
| Posso pubblicare su più di un numero? |
|
Certamente, se i racconti vengono giudicati positivamente dal comitato di lettura. E' frequente, anzi, che la firma di un autore compaia su più numeri della rivista.
|
|
|
| |
| Chi compone il comitato di lettura? |
|
Il comitato di lettura è composto in parte da membri della redazione, in parte da collaboratori che possono cambiare di volta in volta. Si tratta, in ogni caso, di persone che hanno una buona conoscenza della letteratura italiana e straniera e che leggono con interesse ogni elaborato che giunge in redazione.
Su ogni numero di Inchiostro, in seconda di copertina, sono riportati i nomi dei membri del comitato di lettura.
|
|
|
| |
| Come faccio ad essere sicuro che il racconto che ho inviato è stato veramente letto dal comitato? |
|
Per ogni racconto che giunge in redazione, fatta eccezione per i bonsai ed alcune tracce, vengono redatte dal comitato di lettura dalle tre alle cinque schede di valutazione dell'elaborato. Si tratta di valutazioni sintetiche dell'elaborato ed è possibile richiederne la lettura per telefono (o passando di persona in redazione, per chi ne abbia la possibilità) in qualsiasi momento.
Ogni elaborato viene letto integralmente da almeno tre componenti del comitato di lettura.
|
|
|
| |
| La scheda di valutazione è la stessa per racconti completi e bonsai? |
|
Per i racconti completi viene prodotta una vera e propria scheda di valutazione. Nel caso di racconti bonsai o di storie ispirate alle tracce, invece, ci si accontenta di un giudizio sintetico o di un semplice voto. Per le poesie, infine, viene compilata una scheda sintetica da parte dei curatori della rubrica Versi Diversi.
In qualsiasi caso, le schede di valutazione vengono conservate dalla redazione per un tempo pressoché illimitato.
|
|
|
| |
| Posso inviare i miei racconti via e-mail? |
|
Al momento, no. O meglio, gli elaborati possono essere anche spediti via mail, ma una copia cartacea deve in ogni caso pervenire alla redazione accompagnata dal tagliando che si trova a pagina 98 della rivista. Questo modo di procedere si rende necessario, sostanzialmente, per due motivi. Innanzi tutto, il tagliando di pagina 98 comporta la piena accettazione del regolamento di Inchiostro, in particolare la dichiarazione di autenticità del materiale inviato, sottoscritta con una firma da parte dell'autore. Purtroppo inviando gli elaborati solo via e-mail si verrebbe a perdere questa attestazione, che permette alla rivista di tutelarsi da problemi di natura giuridica in caso di dichiarazioni non veritiere da parte dell'autore (è il caso, ad esempio, di rivendicazione da parte di terzi su elaborati non inediti). E' vero che, molto lentamente, sta diffondendosi anche in Italia l'utilizzo della firma digitale, ma al momento l'applicabilità di questo meccanismo al sito di Inchiostro risulta di fatto puramente teorica.
In secondo luogo, se tutti cominciassero a spedire gli elaborati esclusivamente per posta elettronica, la redazione sarebbe in seguito costretta a stamparsi una copia cartacea di ciascun elaborato, con costi insostenibili sia in termini di denaro, che di tempo.
|
|
|
| |
| Cosa implica cedere i miei diritti alla redazione? |
|
E' un modo per tutelare la rivista da eventuali traversie di natura legale. Chiunque veda pubblicato un proprio lavoro su Inchiostro, cede automaticamente ogni diritto di utilizzazione dello stesso: ciò significa che l'autore, almeno formalmente, non può farne altro uso. In realtà, Inchiostro ha sempre acconsentito a "liberare" i diritti relativi a racconti destinati a partecipare a concorsi e premi letterari, o a far parte di raccolte antologiche di un autore piuttosto che un altro.
In altri termini, se Il Riccio Editore vuole essere, o forse sarebbe meglio dire se è costretto ad essere, rigoroso e rigido sotto il profilo formale e giuridico, ciò non significa che si riservi di mantenere una certa elasticità dal punto di vista sostanziale.
|
|
|
| |
| Vale anche per le immagini? |
|
Sì.
|
|
|
| |
| Posso pubblicare su Inchiostro elaborati già presentati su altre riviste o ad altri premi letterari? |
|
Per pubblicare su Inchiostro è assolutamente indispensabile che gli elaborati presentati siano inediti.
|
|
|
| |
| Posso pubblicare su un'altra rivista un mio racconto già apparso su Inchiostro? |
|
No.
|
|
|
| |
| Posso partecipare ad un premio letterario con un mio racconto già apparso su Inchiostro? |
|
Attraverso il tagliando di pagina 98, la redazione entra formalmente in possesso dei diritti relativi agli elaborati. Tuttavia, fino ad oggi, Inchiostro ha sempre acconsentito, quando gli autori ne abbiano fatto esplicita richiesta, che gli stessi lavori potessero partecipare a premi, concorsi o iniziative varie, oppure venissero inseriti in "curricula" da inviare alle case editrici insieme ad altri manoscritti.
|
|
|
| |
| Quanti racconti arrivano mediamente in redazione? |
|
In media, per ogni numero della rivista, la redazione riceve dai trecento ai quattrocento elaborati.
|
|
|
| |
| Dopo quanto tempo posso considerare il mio racconto come non pubblicato? |
|
Tipicamente dopo che non è apparso su tre numeri consecutivi della rivista, successivi alla spedizione dell'elaborato. In tal caso, l'autore può ritenersi "libero" anche per ciò che riguarda la cessione dei diritti al Riccio Editore.
|
|
|
| |
| Posso inviare i racconti utilizzando i tagliandi di pagina 98 dei numeri passati di Inchiostro? |
|
Sì, è possibile. Nel caso vi fosse qualche differenza (nei primissimi numeri mancavano alcune "voci", presenti viceversa sugli ultimi tagliandi), è possibile compiere a penna le necessarie modifiche.
|
|
|
| |
| Posso inviare anche più racconti utilizzando un solo tagliando di adesione? |
|
Naturalmente. E' possibile utilizzare un unico tagliando per inviare alla redazione più racconti, oppure - ad esempio - un racconto, una poesia e un bonsai, purché nei limiti del buon senso, ovviamente.
L'importante è indicare sul tagliando di adesione il titolo di ciascun lavoro (ricorrendo anche all'inserimento di una appendice o di una nota a parte, se dovesse servire).
|
|
|
| |
| In che senso "i racconti inviati dai lettori potranno essere marginalmente modificati dalla redazione di Inchiostro in base alle esigenze della rivista, anche senza il consenso degli autori"? |
|
La redazione di Inchiostro si riserva la possibilità di apportare modifiche ai racconti in fase di pubblicazione sulla rivista, è vero, ma si tratta, e sempre si tratterà, di cambiamenti marginali, di lingua o di punteggiatura o ortografia o grammatica, cui si può esser costretti per amor dell'italiano o della scorrevolezza, ma mai di modifiche sostanziali. Nessun lettore, fino ad oggi, si è mai visto "stravolgere" un suo racconto.
|
|
|
| |
| Il mio racconto deve tassativamente rispettare i limiti delle 30 righe per 60 battute? |
|
Molti autori si lamentano di questi parametri, soprattutto in virtù del fatto che molti programmi di videoscrittura non consentono in maniera agevole di imporre questa formattazione al testo. In realtà, le 10 cartelle di 30 righe per 60 battute sono un parametro di massima, un ordine di grandezza cui fare riferimento, e non un'indicazione da intendersi in modo assolutamente perentorio. Naturalmente occorre non abusare di questa flessibilità: un racconto di 50 cartelle (posto che possa ancora essere considerato un racconto) non troverà mai spazio sulle pagine della rivista.
|
|
|
| |
| I racconti "Under 12" sono scritti da bambini o, viceversa, sono rivolti ai più piccoli? |
|
Il titolo "Under 12" è riferito semplicemente agli ipotetici destinatari delle storie in questione, ossia i bambini. Non vi sono, pertanto, vincoli d'età relativamente agli autori degli elaborati rientranti in questa categoria.
|
|
|
| |
| Posso collaborare con la redazione di Inchiostro? |
|
Sei il benvenuto! Tieni però presente che, data la natura della rivista, non è possibile pensare ad una retribuzione monetaria. Tutti gli attuali collaboratori di Inchiostro sono mossi dalla sola passione! Se sei veramente interessato puoi telefonare in redazione oppure contattarci via mail.
|
|
|
| |
| |