Inchiostro segnala






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NEWS

pubblicato 29/mag/2012 08:18 da rivista inchiostro

- Prosegue a Verona la seconda parte del corso «Scrittura del Mistero». Domenica prossima, 27 maggio, a tenere la seconda lezione del secondo ciclo di incontri sarà Enrico Rulli, mentre a concludere il corso, con le due lezioni del 3 giugno e del 17 giugno, sarà il direttore di Inchiostro, gdm.

 

- Giovedì 7 giugno, a Padova, alla libreria «La forma del Libro» di via XX Settembre 63, alle ore 18.30 è in calendario una presentazione del poema comicavalleresco «Olimpio da Vetrego», edito da Inchiostro-Il Riccio Editore. Sarà presente l'autore.

  

- Sabato 9 giugno, sempre a Padova, si terrà la lezione conclusiva del corso «L'arte dello scrivere», tenuta congiuntamente da Enrico Rulli e da Giampiero Dalla Molle. Il corso, iniziato a marzo, ha visto come docenti anche David Conati, Valentina Giannini.
- Mentre si sono appena aperte le iscrizioni al Master di narrativa «DELLA SCRITTURA E DI ALTRI DEMONI», che si svolgerà al Parco delle Piscine di Sarteano (Siena) dal 21 al 28 luglio.
- Sono ancora aperte le iscrizioni alla “tre giorni” di poesia «LA POESIA: LEGGERE, CONOSCERE, CREARE… PUBBLICARE», in calendario dal 22 al 24 giugno all'oasi naturalistica di Ostellato (Ferrara), con docente Valentina Giannini.

Incontro di lettura di maggio 2012

pubblicato 15/mag/2012 05:58 da rivista inchiostro

il Gruppo informale di autori e lettori
è convocato
per giovedì 17 maggio p.v.
presso la redazione di Inchiostro, via Risorgimento 30 - Verona
alle ore 19.30.
Come da tradizione, per chi vorrà seguirà
pizza.

Come sempre, c'è una richiesta di tipo pratico: se si ha in previsione di leggere qualcosa di proprio (racconto, poesia, capitolo di un romanzo, racconto bonsai) è consigliato portarne almeno 4-5 copie cartacee (= stampate), in modo da dare la possibilità a tutti di avere sotto gli occhi il testo scritto. La partecipazione, come sempre, è gratuita ed aperta a tutti.

Scrittura del Mistero, al via la seconda parte

pubblicato 15/mag/2012 05:55 da rivista inchiostro

È cominciata domenica scorsa, 6 maggio, la seconda parte del corso di Scrittura del Mistero, che si tiene a Verona presso la redazione di Inchiostro e che era iniziato con un primo ciclo di nove incontri, svoltisi fra dicembre ed aprile.
Questa appendice del corso, incentrata in quattro lezioni (l'ultima si terrà il 17 giugno), è stata decisa per venire incontro alla esplicita richiesta formulata in tal senso dai partecipanti alla prima parte del corso.
Anche in questo caso tre sono i docenti: Nicola Ruffo, Enrico Rulli e il direttore di Inchiostro, Giampiero Dalle Molle


Incontro di lettura

pubblicato 10/apr/2012 05:50 da rivista inchiostro   [ aggiornato in data 10/apr/2012 06:11 ]

Come da programma inviato a suo tempo, riprendono i nostri incontri di lettura, fissati ogni terzo giovedì del mese.

Ne consegue che il Gruppo informale di autori e lettori è convocato per
 
giovedì 19 aprile p.v.
presso la redazione di Inchiostro, via Risorgimento 30 - Verona alle ore 19.30.
L'incontro è aperto a tutti gli aspiranti scrittori che vogliano proporre un loro scritto. La partecipazione è gratuita.

Come da piacevole abitudine, per chi ne avrà voglia seguirà  pizza.

I segreti dei rotoli di Qumran

pubblicato 29/feb/2012 09:27 da rivista inchiostro

Nuova presentazione a Bolzano.

Compiti per casa corso "Scrittura del Mistero"

pubblicato 29/feb/2012 08:08 da rivista inchiostro

Come promemoria per chi domenica scorsa era presente e come «punizione» per chi invece non c'era, vi mando le coordinate dell'esercizio che l'insegnante, Nicola Ruffo, ha assegnato.

L'esercizio andrà portato  - ovviamente solo da parte di chi vuole, sia chiaro - in occasione della prossima lezione, l'11 marzo.


Vi riassumo le consegne che ha trasmesso Nicola:

Partite da un fatto reale di cronaca nera a vostra scelta (un omicidio, una rapina con delitto, un incidente stradale poco chiaro nelle dinamiche, una scomparsa, ecc.) purché si tratti di un evento assolutamente reale: che sia quindi preso dalla stampa o da Internet o dalla Tv.
Io avevo suggerito, come possibile traccia, l'omicidio di Margherita Magello, a Padova nel gennaio 1976, in cui venne coinvolto lo scrittore Massimo Carlotto (su Internet si trova molto materiale).

Di questo fatto elaborate due versioni, che verranno entrambe lette il giorno 11:

a)   Proponete un breve articolo di cronaca, se volendo anche modificando alcuni dati a vostro piacimento (i protagonisti, lo svolgimento dei fatti, il luogo);

b)   Scrivete un racconto partendo dal fatto scelto, in cui si ipotizza tutto quello che può stare a monte (e anche a valle) dell'evento. Quindi, inventate di sana pianta una storia che possa essere «a supporto» dell'avvenimento reale.

Nel primo caso si tratta quindi di scrivere un pezzo di nuda cronaca (una ventina di righe al massimo), descrivendo, e se volete in parte rielaborando, il fatto da voi scelto. In questo caso dovete fare un resoconto il più obiettivo ed oggettivo possibile, evitando sia di evocare alcuna emozione in chi legge, sia di suggerire possibili chiavi di lettura del fatto: insomma, solo nuda e cruda cronaca, asettica e impersonale, senza alcuna presa di posizione di nessun tipo da parte di chi scrive.

Nel secondo caso dovete partire da una logica diversa. Stabilite in prima battuta quale tipo di vissuto emotivo volete suscitare in chi vi leggerà (per esempio, mistero, o tensione, oppure un senso di macabro, accentuando gli aspetti splatter. Oppure, ancora, un sentimento di meraviglia, o di stupore, oppure evocare un'atmosfera noir tipica di un poliziesco classico, e così via, fino, al limite, alla fantascienza).

Sulla base di questo, cominciate a scegliere quali descrizioni, punti di vista, frasi, espressioni, vocaboli possano risultare più appropriati al vostro fine.

Scrivete quindi un breve racconto (diciamo tre-quattro cartelle, con limite inderogabile le cinque cartelle, cioè 9.000 battute), che utilizzi il fatto di cronaca scelto solo come punto di partenza, come spunto per una storia.

ATTENZIONE: è importante, nel secondo esercizio, stabilire prima (ed enunciare chiaramente a chi vi legge) quale vissuto, quali emozioni intendete evocare nei lettori.

In altri termini, a quale genere letterario vi richiamate.

Mi sembra che si tutto. Se avete bisogno di ulteriori info, su questo esercizio o su altro, non fatevi comunque scrupoli a contattarmi via e-mail o telefono (338-6158645).

Ci vediamo allora fra due domeniche, l'11.

Rinviata la serata di lettura

pubblicato 14/feb/2012 03:04 da rivista inchiostro

A quanto pare, la gradevole temperatura delle ultime settimane questa volta ci ha stesi in parecchi!
Insomma, fra raffreddori, febbri varie e influenze vere e proprie, in parecchi abbiamo dovuto pagare pegno al dio Meteo.

Ciò premesso, l'abituale incontro di lettura, inizialmente previsto per giovedì di questa settimana, viene prudenzialmente spostato di sette giorni, a giovedì della prossima.

Ne consegue che


il Gruppo informale di autori e lettori
è convocato
per giovedì 23 febbraio p.v.
presso la redazione di Inchiostro, via Risorgimento 30 - Verona
alle ore 19.30.
Come da piacevole e consolidata abitudine, per chi ne avrà voglia seguirà
 pizza.

Consigli di scrittura di Umberto Eco

pubblicato 12/feb/2012 12:51 da rivista inchiostro   [ aggiornato in data 14/feb/2012 02:16 ]

Suggerimenti un po' datati ma sempre validi. Si tratta della traduzione ed adattamento delle “Fumblerule on grammar” scritte da William Safire nel 1979 che Umberto Eco ha poi ripreso nel 2000.

Regolette semplici che, anche se scritte in tono scherzoso, rappresentano ancora oggi un buon vedemecum per l'aspirante scrittore.

  1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi. Non è che il congiuntivi va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
  2. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
  3. Esprimiti siccome ti nutri.
  4. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
  5. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
  6. Stai attento… a non fare… indigestione di puntini di sospensione.
  7. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.
  8. Non generalizzare mai.
  9. Usare le parole straniere non è bon ton e potrebbero portare a misunderstanding.
  10. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.”
  11. I paragoni sono come le frasi fatte.
  12. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).
  13. Solo gli stronzi usano parole volgari.
  14. Sii sempre più o meno specifico.
  15. La litote è la più straordinaria delle tecniche espressive.
  16. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.
  17. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.
  18. Metti, le virgole, al posto giusto.
  19. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile.
  20. Se non trovi l’espressione italiana adatta non ricorrere mai all’espressione dialettale: peso el tacòn del buso.
  21. Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono “cantare”: sono come un cigno che deraglia.
  22. C’è davvero bisogno di domande retoriche?
  23. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe – o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento – affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) è una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
  24. Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fà sbaglia.
  25. Non si apostrofa un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile.
  26. Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!
  27. Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.
  28. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili.
  29. Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva anche il maggior scrittore lombardo del XIX secolo, l’autore del 5 maggio.
  30. All’inizio del discorso usa la captatio benevolentiae per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo).
  31. Cura puntiliosamente l’ortograffia.
  32. Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni.
  33. Non andare troppo sovente a capo.
    Almeno, non quando non serve.
  34. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione.
  35. Non confondere la causa con l’effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.
  36. Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero così, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni.
  37. Non indulgere ad arcaismi, hapax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiano come altrettante epifanie della differanza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva – ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ecdotica – eccedano comunque le competenze cognitive del destinatario.
  38. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.
  39. Una frase compiuta deve avere

Olimpio da Vetrego torna a casa

pubblicato 30/gen/2012 02:36 da rivista inchiostro

Olimpio da Vetrego torna a casa

 

Sabato 11 febbraio pressola Sala Parrocchiale di Vetrego, Piaza della chiesa, alle ore 21.oo
Il poema comicavalleresco "Olimpio da vetrego" viene presentato ai concittadini dell'eroe. Introduce l'editore Giampiero Dalle Molle. Presenta Bruna Mozzi. Letture dell'autore. Contributo musicale di Carlotta Natali
Itaca è piccola fra le Isole Ionie, ma ha dato i natali ad un eroe.
Dov’era La Mancia, prima che Don Chisciotte ne sortisse?
E non si gloria Lecco di Renzo e Lucia, di padre Cristoforo, di don Abbondio?
Sparita è Cipada, ma Baldus l'ha resa immortale.
Gloria a Chinon, la patria di Gargantua e Pantagruel!
... Malo, Pàvana, Aci Trezza... minime patrie per grandi mondi letterari.

"Olimpio da Vetrego torna a casa,
là donde uscì son ventinove anni:
nessuna impresa gli restò inevasa,
tutte le glorie mescolò agli affanni,
d’ogni nemico fe’ tabula rasa,
piazza pulita fece dei tiranni,
ed ora torna, e il sacro alloro appende
al filo dove asciugano le tende."

Incontro di lettura

pubblicato 16/gen/2012 01:35 da rivista inchiostro

Come ogni terzo giovedì del mese, il gruppo informale di autori e lettori
è convocato
presso la redazione della rivista, in Via del Risorgimento 30, il giorno 19 gennaio alle ore 19.30. 
La serata, aperta a tutti e gratuita, prevede la lettura di brani o poesie scritte dagli intervenuti e commentati liberamente dal gruppo.
Come di consueto, per chi lo desidera, chiusura della serata in pizzeria.

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